Debate
Waiting the G8 Agriculture Ministers' Meeting

E' ormai alle porte l'importante appuntamento con il primo vertice dei Ministri dell'agricoltura dei Paesi G8, che si svolgerà a Cison di Valmarino, in provincia di Treviso, dal 18 al 20 aprile.L'emergenza alimentare mondiale è il principale tema in agenda; in particolare, obiettivo del Vertice, è individuare una strategia comune per fronteggiare le prossime spirali dei prezzi delle materie prime agricole e per limitare l'impatto di future emergenze alimentari mondiali. Una breve dichiarazione congiunta verrà negoziata e possibilmente sottoposta all'attenzione dei leader dei paesi G8 in previsione del vertice previsto a luglio alla Maddalena.

"Perché la nostra 'casa' esca indenne da questa crisi, ha affermato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, bisogna rafforzarla dalle fondamenta: gli agricoltori. Assumendo la presidenza del primo G8 agricolo, ci prendiamo la responsabilità di tracciare una strada condivisa per uscire dalla crisi e per rispondere all'emergenza alimentare mondiale, restituendo alla produzione agricola e ai contadini il ruolo centrale che spetta loro nell'economia, abbattendo gli sprechi, per sostenere i quali paghiamo oggi, tutti, un costo sociale, oltre che economico, non più sostenibile".
Al Vertice parteciperanno i Paesi del G8 (Russia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Stati Uniti d'America), Presidenza ceca dell'Ue, Commissione Ue, i Paesi del G5 (Brasile, Cina, India, Messico, Sud Africa, più l'Egitto) e, per la prima volta, le istituzioni internazionali (Banca mondiale, Fao, Ifad, Pam). "Con loro, ha affermato il Ministro, ridisegneremo il futuro dell'agricoltura."
Quali sono le aspettative delle rappresentanze della società civile e del mondo agricolo? Quale, secondo loro, dovranno essere le responsabilità del nostro Paese, anche in vista di expo 2015 che avrà proprio come tema "nutrire il Pianeta"?
Questo è quanto ci proponiamo di evidenziare attraverso gli interventi delle personalità che hanno partecipato al dibattito.

Giuseppe De Rita

Sociologo, giornalista e dal 1974 è Segretario generale del Censis (Centro studi investimenti sociali).

In questo drammatico momento tutti elaborano mappe della crisi della finanza internazionale e della economia reale dei vari sistemi nazionali. Ma ogni mappa non serve se non si capisse cosa sta sotto ogni mappa, cioè il territorio. Ed il territorio è sempre e dovunque legato all'agricoltura ed ai suoi operatori, le vere fondamenta su cui basare lo sviluppo del futuro, i grandi protagonisti delle politiche internazionali e domestiche cui dovremo mettere mano. L'elaborazione concreta di questa consapevolezza è chiaramente la sfida della prossima riunione del G8 agricolo a Treviso e in tale ipotesi di lavoro può essere determinante l'apporto dell'Italia, una nazione che ha antica cultura contadina e che ha una forte vocazione alla valorizzazione moderna dell'agricoltura, sapendo anche ibridare con tutta l'attività del settore agroindustriale e con la crescente importanza dell'agriturismo.

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Ulderico Bernardi

E' professore ordinario di Sociologia dei processi culturali nel dipartimento di scienze economiche dell'Università Ca' Foscari di Venezia.

La presente congiuntura offre al G8 agricolo un'opportunità storica per richiamare l'attenzione della grande politica sull'unica fonte di ricchezza in grado di accrescere insieme il benessere e la bellezza del mondo ponendo al centro dell'incontro il valore della ruralità come stato dell'anima universale, da coniugare con l'efficienza di un'urbanità consapevole.

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Pietrangelo Buttafuoco

Giornalista e scrittore

It is not a coincidence that the word earth is synonymous of planet, our life –and the survival itself – is based on the amazement we feel for all that is created and the fertility of the farmers’ work.

The historical form of the modern has eluded from its horizon agriculture but that same nature that loves to hide, just like the Greeks taught us, overcoming the illuminist dogmas has reunited us to the earth, ensuring that the new century, in desperate need of land, water and sky, is the key to read the future. Even the economic crisis finds that the earth is the only help for the poor. Only those who hold a hoe in their hand will find a grain fist in the world.

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Carlo Cannella

Presidente Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione)

Agriculture represents the primary food source that, in the Mediterranean tradition, is closely tied not only to the economy, but also to the culture and to the landscape and it is the base for the well-being of the populations. In the current situation of world crisis, searching for alternative energy sources and of new the financial equilibriums, the programming of the agrifood- productions becomes strategically important and must be done according to sustainability criteria, so that we can obtain food for all and adequate income for the producers. Food safety has to be seen availability of sufficient amount of water and food for the world population. This aim can be reached by supporting local productions in the respect of the seasons and defending biodiversities. Research and application of the technologies right for a sustainable development will have to be the guide and the support to this effort in programming the agrifood productions. In this way it will be possible to fight the current market crisis and, at the same time, integrate in a safer system the emerging economies of our planet.

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Paolo Massobrio

Giornalista ed esperto di economia agricola ed enogastronomia.

“I would like to underline another past choice that has depressed agriculture, declared Paolo Massobrio. And that is to have never considered the farmers as creators of places. Indeed very often politics has considered the rural territory as an embarrassing problem, without involving its workers in its management. What I am saying is that there has been a time, in the past, when only the budget solving issues were concerned so the doors to the finance world were opened and of farming only the productivity was taken into consideration. Paul Massobrio continued emphasizing that for a long time policies were outlined "without taking into account that a farm means a territory, develop tourism, maintain biodiversity, create places for communities that still live a social and civil experience. These are the small towns and these are the rural communities. These are complex factors that cannot be liquidated as mere production".

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Andrea Segrè

Economista, docente di politica agraria e politiche dello sviluppo agricolo presso la Facoltà di Agraria dell'Università di Bologna.

The entry of agriculture in the political forum of the most industrialized countries denotes an increased maturity in the so-called Big governing the planet, considering that in the past some doubtful choices had relegated this primary sector to a marginal role, favouring growth models characterized by strong negative externalities like waste and pollution. Agriculture is instead showing all its modernity and its characteristics of discipline and frontier sector that can contribute to offer answers to some of the most urgent problems: food shortage, environment, climate changes, energy.

Moreover, after the recent dynamics of the agricultural prices and the growing food alimentary insecurity, the wish is that the G8 can throw the bases for global food policy, that is in a position to promote reciprocity between rural and urban areas and a better equilibrium in the trade off between availability of resources and consumption models, economic growth and human rights. Also in sight of the Milan Expo 1015 on "feeding the planet", Italy has the difficult role of mediator, to make sure that the interests of some parts do not prevail on the well-being of all and that the political appointment is not reduced to a sterile diplomatic encounter.

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David King

Segretario generale della Federazione Internazionale delle Organizzazioni Agricole (FIPA)

The International Federation of Agricultural Producers, Ifap, is calling on governments to build new country strategies with their farmers to ensure food security and sustainable rural development. Central to the IFAP call for new food security strategies was support to farm families, particularly in developing countries to improve the competitivity of small-holder agriculture and strengthen their organizations in the market.

The important point for farmers in IFAP is to increase investment in agriculture in developing countries and maintain the productive capacity of agriculture in the industrialized countries in order to double world food production by 2050. This doubling of world food production must be done while protecting the environment, reducing stress on natural resources - especially water, and controlling greenhouse gas emissions. It is a big challenge. However, the challenge can be met if farmers are motivated to develop their full potential.

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Allen Sinai

Economista

L'agricoltura e la produzione alimentare rivestono un ruolo centrale nell'economia mondiale.
Per troppo tempo i settori agricoli delle economie mondiali si sono ridotti e si è incentivato l'abbandono dell'agricoltura; di conseguenza, alcuni Paesi, specie quelli in via di sviluppo, si sono trovati ad avere una domanda di generi alimentari molto più alta dell'offerta. Tale situazione non è stata causata dalla crescita demografica, responsabile comunque di aver generato un aumento di richieste di prodotti agricoli ed alimentari, bensì dallo sviluppo di Paesi in via di sviluppo che ora fanno a pieno titolo parte dell'economia mondiale globalizzata.
Oltre a queste richieste, sempre più insoddisfatte, oggi dobbiamo affrontare anche una grave recessione a livello mondiale che sta riducendo, non solo lo sviluppo della produzione agricola, ma anche la capacità di decine di migliaia di persone nel mondo di procurarsi cibo e derivati. Fame e sotto-nutrizione rappresentano un problema che, nella situazione attuale, può solo peggiorare.
Il settore agricolo dovrebbe essere la preoccupazione principale dei G8, G20 e di altri vertici, così come delle organizzazioni mondiali che si occupano di politiche internazionali.
I punti cardine della riunione dei ministri dell'agricoltura G8 dovrebbero essere: valutare l'agricoltura ed i problemi legati al bisogno del cibo; decidere programmi e politiche di concerto con i vari Paesi; finanziare l'agricoltura e focalizzare su di essa l'attenzione del mondo; sostenere un aumento della produttività agricola mondiale; aumentare la quantità di prodotti agricoli commerciati e distribuiti nel mondo.
È giunto il momento di riconoscere l'importanza dei problemi del settore agricolo, specialmente in questa situazione di crisi economica mondiale e di carenza di cibo. I paesi industrializzati, ma anche quelli in via di sviluppo, devono quindi incentrare le proprie politiche sulla produzione agricola, in modo da accorciare il gap esistente tra domanda ed offerta.

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