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Un processo esemplare, quello dell'Aia, che vede la Shell citata in giudizio dalle popolazioni del Delta del Niger: Goi-Ogoni, Ikot Ada Udo e Oruma, assieme all'associazione olandese Milieudefensie (Friends of the Earth Olanda). E' la prima volta che la Shell è citata in giudizio in Olanda per crimini commessi all'estero.
La Shell respinge ogni responsabilità, ma evidentemente ha qualche ragione di temere il processo, dato che i suoi avvocati sostengono che la corte olandese non abbia alcuna giurisdizione sulle attività della propria sussidiaria nigeriana. Il primo verdetto riguarderà quindi la giudicabilità della Shell di fronte a una corte olandese, ma la Shell non accetta neppure questo procedimento. |
Al termine di un controllo effettuato in un impianto di produzione di laterizi e travi per costruzioni edili, inattivo da oltre un anno, a Montemesola, in provincia di Taranto, i carabinieri del Nucleo Operativo ecologico di Lecce, in collaborazione con quelli della Stazione locale dell'Arma, hanno sequestrato 100 metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi costituiti da scarti di travi precompresse in calcestruzzo e sfridi di mattoni, ammucchiati su un piazzale oltre a penumatici fuori uso, svariati bidoni contenenti olio esausto, tubi in cemento-amianto, plastiche varie e rifiuti elettrici, depositati in modo incontrollato
in tre locali. L'impianto ha cessato la produzione nell'estate del 2008. L'amministratore delegato della societa' proprietaria dell'impianto e' stato segnalato alla Procura della Repubblica di Taranto per l'ipotesi
di reato di deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.
Tornano a crescere nel 2009 le vendite di vino a denominazione d'origine nei supermercati, dopo la stasi del 2008, con una crescita del 3,9% in volume e del 4,9% in valore rispetto all'anno precedente.
Lo riferisce l'anteprima della ricerca che l'istituto IRI Infoscan ha svolto per conto di Veronafiere e che verrà presentata per intero al Vinitaly di Verona (8-12 aprile). Dalla ricerca emerge che l'italiano medio sceglie sempre più di acquistare tra gli scaffali del supermercato le bottiglie di vino a denominazione d'origine (Doc, Docg, Igt) spendendo in media 3 euro a bottiglia: non solo aumentano del 3,9% le vendite delle bottiglie da 0,75 lt, ma cresce la fascia di prezzo da 5 euro in su, facendo registrare un aumento
dell'8,5% (in volume). Al contrario, le vendite di vino "da tavola" registrano una flessione del 2,1%. Bene le bollicine con un aumento medio del 3,3% in volume (cala lo champagne ed aumenta del 5,3% lo spumante italiano metodo classico). Non sfondano invece le mezze bottiglie, le cui vendite nei supermercati scendono del 6% (sempre in volume). Ma quali sono i vini più venduti nella Grande Distribuzione? La classifica di Iri Infoscan, realizzata incrociando i dati relativi a tipologia di vino e territorio per i vini a denominazione d'origine in bottiglia da 0,75 l. (Doc, Docg, Igt) vede trionfare ai primi tre posti Lambrusco, Chianti e Montepulciano d'Abruzzo. Tra i vini emergenti, cioè quelli con maggior tasso di crescita, troviamo ai primi tre posti il Negroamaro, il Syrah ed il Bianco di Custoza.
Torna libera la movimentazione dei bovini da latte nelle province di Mantova e Verona. Il ministero della Salute - dipartimento di Veterinaria, infatti, ha concesso la liberalizzazione sulla circolazione degli animali, dopo lo stop imposto nel marzo 2008 per i casi di blue tongue, che si erano verificati nel basso veronese.
A Mantova nessun caso si era verificato, ma il ministero della Salute aveva comunque coinvolto nella zona di restrizione anche l'intera provincia virgiliana.
"Grazie ad una campagna di controllo approfondita, alla totale assenza di nuovi casi, all'attività delle Asl e dei veterinari, afferma il direttore dell'Associazione mantovana allevatori, Isalberto Badalotti, veterinario e allevatore, finalmente il ministero ha ritenuto di revocare le zone di restrizione".
Il provvedimento, al quale l'Apa di Mantova ha lavorato in prima fila col direttore Badalotti (che è referente anche del "Benessere animale" al Dicastero della Salute) sollecitandone l'emanazione, consente di riattivare una parte importante della movimentazione dei capi, con un beneficio anche sotto il profilo economico.
"Il blocco alla commercializzazione degli animali ha danneggiato i nostri allevatori e l'intero indotto, con perdite notevoli, spiega Badalotti, e ha avuto ripercussioni negative anche in materia di quote latte. Raccogliendo le lamentele degli allevatori mantovani, già nei primi momenti la nostra Associazione si è attivata presso gli assessorati regionali della Sanità e dell'Agricoltura e nei confronti del ministero della Salute, chiedendo che fossero riconosciuti i disagi e le penalizzazioni derivanti dai blocchi imposti dal verificarsi di casi di infezione del veronese.
Per la prima volta la Corte di giustizia europea è chiamata ad interpretare la portata della normativa europea sulla protezione delle invenzioni biotecnologiche. L'Avvocato generale Paolo Mengozzi, nelle sue conclusioni, suggerisce ora alla Corte di statuire che il brevetto relativo ad una sequenza genetica è tutelato nei limiti in cui l'informazione genetica svolge attualmente le funzioni descritte nel brevetto stesso.
Tutto nasce da un ricorso di Monsanto, titolare dal 1996 di un brevetto europeo su una sequenza genetica che, introdotta nel Dna della soia, la rende resistente al glifosato, un erbicida prodotto dalla medesima società. Cosicché gli agricoltori possono utilizzare l'erbicida contro le piante infestanti, senza danneggiare la coltura di soia. La soia geneticamente modificata (soia Rr, cioè Roundup ready) è coltivata in vari paesi del mondo, ma non nell'Unione europea. Nel 2005 e nel 2006, le società convenute nella causa principale hanno importato farina di soia per la produzione di mangimi per animali dall'Argentina, dove la soia Rr è coltivata su vasta scala, ma dove invece Monsanto non dispone di un brevetto sulla sequenza genetica. Con un'analisi richiesta da Monsanto, è stata rilevata la presenza di tracce del Dna caratteristico della soia Rr ed è quindi stato accertato che la farina importata è stata prodotta con la soia geneticamente modificata per cui Monsanto è titolare di brevetto europeo. Il giudice olandese a cui si è rivolta Monsanto ha chiesto alla Corte di precisare quale tutela debba essere riconosciuta nell'Unione europea alle invenzioni biotecnologiche, ed in particolare ai brevetti relativi ad un'informazione genetica. Si tratta di determinare se l'informazione genetica sia tutelata in quanto tale, come composto chimico, anche qualora essa si trovi, come una sorta di "residuo", all'interno di un prodotto (ad es. la farina) che è il risultato della trasformazione del prodotto biologico (le piante di soia) nel quale la sequenza svolgeva la sua funzione (conferire la resistenza al glifosato).
L'Avvocato generale Paolo Mengozzi sostiene che il Dna brevettato è tutelato in quanto tale, cioè in quanto sostanza chimica, solo qualora esso svolga la funzione per cui è stato brevettato. A suo avviso, soltanto in tale caso è tutelato anche il "materiale" in cui il Dna è contenuto. La direttiva, attraverso la considerazione della funzione svolta dal Dna, permette di distinguere tra la "scoperta" (ossia la semplice individuazione di una sequenza genetica senza che ne sia indicata una funzione) - che, in quanto tale, non brevettabile - e l'"invenzione" (ossia la scoperta corredata dell'indicazione della funzione), che invece lo è. Di conseguenza, tutelare la sequenza genetica in tutte le sue possibili funzioni, anche quelle non conosciute al momento della richiesta di brevetto, significherebbe riconoscere il brevetto per funzioni ancora ignote nel momento in cui lo stesso è stato richiesto, o, in altre parole, consentire la brevettabilità di una semplice scoperta, in contrasto con i principi in materia di brevetti. Inoltre, dal momento che non è possibile conoscere fino a quale punto della catena alimentare e dei prodotti derivati possano essere ancora riconoscibili tracce dell'originario Dna della pianta geneticamente modificata, che pure non svolgono più alcuna funzione, la loro stessa presenza assoggetterebbe un numero imprecisato di prodotti derivati al controllo di chi ha brevettato la sequenza genetica di una pianta. L'Avvocato generale ritiene dunque che la tutela garantita ad un brevetto relativo ad una sequenza genetica sia limitata alle situazioni in cui l'informazione genetica svolge attualmente le funzioni descritte nel brevetto. Ciò vale sia per la protezione della sequenza in quanto tale che per quella delle materie in cui essa è contenuta.
Incontro per l' Anno Internazionale della Biodiversita' organizzato da Egocreaneton-nsa neteìwork c/o laboratorio ricerca educativa dipartimento di chimica -universita' di Firenze, 10 marzo presso la sala Ferri , Vieusseux in Palazzo Strozzi Piazza Strozzi 1, Firenze.
Sana, il Salone internazionale del naturale, in collaborazione con FederBio, indice la prima edizione del Premio giornalistico nazionale "Comunicare bio". Il Premio ha l'obiettivo di portare alla luce articoli e servizi che presentano e approfondiscono l'agricoltura biologica, il suo stretto legame fra alimentazione, salute e ambiente e il nuovo approccio ai consumi di cui è portavoce. Possono partecipare: giornalisti professionisti, pubblicisti o blogger in qualità di redattori o free-lance di quotidiani, periodici di informazione, emittenti radiofoniche o televisive e siti web. La domanda di partecipazione e il bando di concorso sono scaricabili dai siti www.sana.it e www.federbio.it. Il termine utile per l'invio della domanda di partecipazione e dei materiali in gara è il 30 giugno 2010. La premiazione avrà luogo all'interno di Sana, che si terrà a Bologna dal 9 al 12 settembre.
E' operativo dal primo marzo il nuovo centro per la promozione dell'internazionalizzazione delle imprese umbre, centro estero Umbria. All'incontro di presentazione del centro tenutosi l'8 marzo a Perugia, a Palazzo Donini, hanno preso parte, tra gli altri, il presidente del centro, Gianluigi Angelantoni, Giorgio Mencaroni ed Enrico Cipiccia, in rappresentanza
delle camere di commercio di Perugia e Terni. "E' noto a tutti, ha rilevato la presidente della regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, quanto valore aggiunto il 'brand' Umbria può offrire in un concreto processo di internazionalizzazione del sistema economico umbro".
La presidente ha poi illustrato gli indirizzi strategici per il centro che la giunta regionale ha approvato nel corso della sua ultima seduta. Tra questi, la promozione dell'internazionalizzazione nell'ambito di filiere e network di imprese; operatività di progetti
di gruppi di imprese, purché efficaci per la concreta internazionalizzazione; attenzione particolare verso il settore delle piccole e medie imprese e per quelle artigiane; integrazione anche con i settori del turismo e dell'agro-alimentare; integrazione degli strumenti di intervento sia con le attività di supporto finanziario realizzate sia dal sistema bancario che da quello pubblico (Gepafin, Sace, Simest); cooperazione e integrazione con le azioni di internazionalizzazione di Ice e ministero dello Sviluppo economico.
E' stato pubblicato, sul sito internet dell'assessorato alle risorse agricole della Regione
siciliana, l'elenco dei produttori ammessi al conferimento di arance con le relative quote di assegnazione nell'ambito del ritiro di 50.000 tonnellate di arance da destinare alla trasformazione in succhi per
aiuti umanitari. Al dipartimento per gli interventi strutturali in agricoltura, che aveva pubblicato il bando per il ritiro delle arance, sono arrivate richieste da 7.310 produttori singoli e 8.842 associati,
per un totale di oltre sedicimila aziende. Le richieste di conferimento sono state pari a 94 mila chili di
prodotto. Le assegnazioni ammontano, cosi' come previsto dalla norma inserita nella legge sull'agriturismo, a 50 mila tonnellate, che sono state poi ripartite tra i produttori che ne hanno fatto richiesta. Il dipartimento ha anche provveduto a identificare i tredici centri di raccolta per le arance che saranno trasformate in succhi da destinare ad aiuti umanitari. Il programma a favore del settore agrumicolo e' stato reso possibile grazie a un emendamento del governo regionale, a firma dell'assessore alle risorse agricole Titti Bufardeci, che ha una dotazione finanziaria di 12,5 milioni di euro.
"Chi previene, ama". Questo lo slogan della campagna informativa Ama per la sostituzione delle buste
di plastica con sacchetti in carta riciclata presentata al mercato di via Cola di Rienzo alla presenza del sindaco di Roma, Gianni Alemanno,dell'assessore all'Ambiente Fabio De Lillo, dei vertici di Ama Marco
Daniele Clarke e Franco Panzironi e del presidente di Confcommercio Roma e Lazio Cesare Pambianchi. "Bisogna superare la cattiva abitudine dei sacchetti di plastica in vista della fine di quest'anno, quando saranno vietati in tutta Italia - ha spiegato Alemanno - non vogliamo che il Parlamento faccia dei nuovi rinvii: dobbiamo educare cittadini e operatori commerciali al giusto comportamento in modo che si possa passare ad altre misure e iniziative di legge per la riduzione dei rifiuti. Serve un atteggiamento molto piu' attento". La direttiva comunitaria En 13432, che prescrive il divieto di produzione e commercializzazione delle buste in plastica non biodegradabile, entrera' in vigore in Italia dal primo gennaio 2011; nell'attesa Ama distribuira' in via sperimentale oltre mezzo milione
di sacchetti in carta riciclata in 22 postazioni (12 centri commerciali e 10 mercati rionali) dall'8 al 14 e dal 22 al 28 marzo.
Cerimonia di consegna dei diplomi di assaggiatori di olio extra vergine di oliva a 20 Carabinieri
dei Nas, Nuclei Antisofisticazioni e Sanita'. L'appuntamento e' per domani mattina, alle 11,30 presso l'Unaprol a Roma. Interverranno il comandante dei Nas, generale di Brigata Cosimo Piccinno e il presidente di Unaprol Massimo Gargano. Prenderanno parte all'evento ufficiali, sottoufficiali e
militari dell'Arma, dirigenti di Mipaaf, Agea, Agecontrol, Regione Lazio, Arsial, Apol e del Consorzio Olivicolo Italiano. La consegna dei diplomi di esperti assaggiatori di olio extra vergine di oliva a 20 Carabinieri conclude i lavori di un corso di 2* grado realizzato da Unaprol con la collaborazione di Apol Lazio che si aggiunge a uno di 1* grado, organizzato nel 2008, entrambi finalizzati all'iscrizione dei Carabinieri nell'albo nazionale degli assaggiatori degli oli di oliva e a rafforzare la capacita'
di contrasto dell'Arma dei Carabinieri nella lotta alle frodi nel settore agroalimentare. Durante la cerimonia sara' fatto il punto sulla situazione del comparto olivicolo e sulla lotta alle sofisticazioni nel settore dell'olio extra vergine di oliva made in Italy.
Anche i vini della Sardegna saranno presto in vendita in Finlandia. Regione e Sfirs, nei giorni scorsi, hanno infatti incontrato a Helsinki i vertici di Alko, la società che nel Paese scandinavo detiene il monopolio delle bevande alcoliche e che ogni 4 mesi l'anno, decide sull'inserimento di nuove etichette nel mercato locale del settore. I rappresentanti di Alko si sono dimostrati interessati all'ingresso dei vini
dell'Isola e un nuovo incontro si terrà al prossimo Vinitaly, in programma a Verona dall'8 al 12 aprile. In quell'occasione potrebbe essere dato il via libera all'operazione, che consentirà alle diverse aziende viti-vinicole sarde di aprire ufficialmente un nuovo mercato. Soddisfatto l'assessore regionale dell'Agricoltura, Andrea Prato: "Dopo i prodotti agro-alimentari, sui quali continuiamo a lavorare per assicurare altre possibilità commerciali, siamo sicuri che anche un'altra nostra eccellenza, i vini, a brevissimo saranno
presenti negli scaffali delle prin cipali catene distributive della Finlandia. Un Paese questo dove abbiamo creato una finestra importante per diverse nostre filiere strategiche e che avrà ricadute indotte anche sul fronte turistico". L'iniziativa della Sardegna è stata apprezzata anche dall'ambasciatore italiano a Helsinki, Elisabetta Kelescian, che ha ricevuto una delegazione della Regione di cui facevano parte, oltre all'assessore Prato, il presidente Sfirs Antonio Tilocca e il direttore del Centro regionale di programmazione Gianluca Cadeddu in rappresentanza dell'assessore al Bilancio Giorgio La
Spisa. L'ambasciatore ha offerto la sua disponibilità per favorire il processo di promozione, valorizzazione e inserimento dell'agro-alimentare della Sardegna, confermando l'interesse della Finlandia per prodotti di qualità come quelli dell'Isola. Un processo che coinvolgerà in prima persona anche l'Ice (Istituto del commercio estero) e Buonitalia, l'agenzia governativa per la promozione dell'agro-alimentare tricolore nel mondo.
“L’Icqrf ha il merito di tenere sempre alta la guardia a difesa del nostro agroalimentare e delle sue produzioni di qualità. Nell’ambito della propria programmazione annuale, l’Ispettorato ha inserito tra le priorità di intervento i controlli sulle produzioni di qualità regolamentata, contribuendo al miglioramento dell’immagine di tali prodotti anche a livello internazionale”.
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato le azioni di controllo dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari, che in un’azienda della provincia bresciana ha sequestrato 1190 bottiglie (capacità di 0,50 lt.) di olio extravergine di oliva DOP Garda Bresciano, prive di etichetta. Il prodotto in questione era stato venduto all’Azienda da un frantoio imbottigliatore come olio extravergine di oliva DOP Garda Bresciano, in violazione della del D. Lgs. 297/04. I controlli proseguono per accertare eventuali, ulteriori responsabilità.
In Toscana, nell’ambito delle attività di controllo sui vini IGT, sono state sequestrate 254 bottiglie da 1,5 lt.; 5.883 bottiglie della capacità di 0,75 lt. e 828 della capacita di 0.375 lt., per un totale di 5.104 litri di vino IGT Colli della Toscana Centrale, annata 2007, che riportavano in etichetta “Imbottigliato all’Origine” e “Antico Podere”, pur trattandosi di vino solo in parte prodotto in azienda. Il valore del sequestro ammonta a 40.000 euro circa.
“Le eccellenze del nostro agroalimentare – ha concluso il Ministro Zaia – hanno bisogno di una particolare protezione, sia per i possibili atti di agropirateria, di cui sono spesso vittima, sia per mantenere e tutelare la qualità che le contraddistingue e le differenzia dalle altre produzioni”.
Sabato 6 e domenica 7 marzo nei saloni di villa Pignatelli, museo Diego Aragona Pignatelli Cortes a napoli si terrà la XXI Mostra Antiche Camelie della Lucchesia.
Si è tenuto il 4 marzo presso la sede della Regione Marche, con la partecipazione di esperti di Regione, ministero delle Politiche agricole e Istituto nazionale di economia agraria, un importante incontro sul biologico. All'ordine del giorno, il progetto di ricerca scientifica Bioreg, finanziato dal Mipaaf e coordinato dall'Università della Tuscia di Viterbo, l'organizzazione dei distretti rurali e gli accordi agro ambientali d'area.
Per lo studio sui distretti biologici, le Marche sono regione di riferimento del Centro Italia grazie all'importanza rivestita da tali colture nel territorio regionale e per la notevole quantità di dati raccolti e disponibili per il settore.
Il progetto Bioreg nasce allo scopo di definire le aree dedicate all'agricoltura biologica. Si vogliono inoltre stabilire parametri adatti agli ambiti territoriali tipici delle regioni italiane caratterizzate da produzioni piccole e diffuse. All'interno dei distretti rurali saranno riconosciuti come biologici dai soggetti preposti, le Regioni, quelli rispondenti alle caratteristiche previste dalla normativa e dai bandi.
Il distretto biologico è definito come un sistema produttivo locale a spiccata vocazione agricola nel quale si manifesta la presenza "preponderante" di processi di produzione e trasformazione certificati biologici e della tutela dei processi e dei prodotti tipici e locali.
I parametri, al di là degli aspetti produttivi, riguardano quelli organizzativi, economici, ambientali e sociali. Il distretto biologico rappresenta quindi uno strumento per promuovere l'agricoltura biologica su scala locale, proponendo un modello organizzativo e amministrativo, garantendo servizi tecnici agli agricoltori, promuovendo i prodotti locali e perseguendo al contempo obiettivi di carattere ambientale.
Una visione che si inserisce nell'organizzazione delle risorse umane e territoriali e dei soggetti attivi nello sviluppo rurale, richiamata dalla riflessione del vicepresidente e assessore all'Agricoltura delle Marche che ha individuato nell'integrazione e condivisione di obiettivi e finalità basati sul modello del distretto, lo strumento principale del Programma di sviluppo rurale.
L'operazione "Frizzyandgo" della Guardia di finanza Provinciale di Roma ha scoperto un commercio di bibite illegali messo in atto da una catena di discount alimentari operanti nel comprensorio dei Castelli
Romani e del frusinate. Operazione che ha permesso di sequestrare 4mila fra bottiglie e lattine di bibite. A sottolinearlo è l'Udicon - Unione per la Difesa dei Consumatori. I prodotti recavano delle etichette false contenenti informazioni non veritiere: le bibite, originariamente destinate al mercato
dell'est europeo, recavano, sovrapposte a quelle originarie in lingua straniera, delle etichette adesive con indicazioni mendaci circa la loro composizione organolettica. Le false informazioni riguardavano, ad esempio, il contenuto minimo di succo d'arancia (la normativa europea stabilisce un 12% mentre le bottiglie illegali ne contenevano appena l'1%) e la presenza di coloranti e dolcificanti artificiali non ammessi nelle produzioni nazionali.
L'Associazione Italiana Agricoltura Biologica sarà protagonista di "Fa' la cosa giusta!", la fiera del consumo critico e degli stili di vita, organizzata da Terre di Mezzo a Milano, dal 12 al 14 marzo. All'interno dell'aria "Mangia come parli", l'Aiab avrà a disposizione 240 metri quadri dove presenterà decine di aziende biologiche d'eccellenza. Non mancheranno gli eventi culturali in cui l'associazione sarà presente o come organizzatrice o come partecipante. Convegni e workshop, come quello su Agricoltura e Sostenibilità, il cui programma verrà definito dettagliatamente nei prossimi giorni. Lo stand di AIAB sarà inoltre "punto di sosta" sul tema agricoltura biologica per i percorsi guidati dedicati alle scuole. Per maggiori informazioni, consultate il sito www.aiab.it o www.falacosagiusta.org.
E' stato bloccato subito dopo aver raccolto 12 chilogrammi di datteri di mare e aver danneggiato
irrimediabilmente le rocce del fondale marino. E' accaduto ieri pomeriggio a Mola di Bari dove i carabinieri hanno arrestato Vincenzo Lisco, 55 anni, gia' noto alle forze dell'ordine, con le accuse di
danneggiamento aggravato, danneggiamento di bellezze naturali e pesca detenzione e commercio del dattero di mare. I militari, nel corso di un servizio perlustrativo, hanno notato un'auto Fiat Panda, parcheggiata lungo la fascia costiera in localita' 'Tiro a Piattello' ed un sub armeggiare nello specchio d'acqua vicino al luogo dove si trovava l'auto. Poco dopo, Lisco e' stato visto emergere e dirigersi verso l'auto trasportando tra le mani una rete piena dei preziosi datteri. Dopo aver depositato il contenitore ed
essersi tolto la muta, l'uomo e' stato bloccato dai carabinieri che, nel corso della perquisizione, hanno sequestrato il pescato la muta da sub, due bombole d'ossigeno, un pugnale, una cintura da immersione, un paio di guanti, un martello ed una pinza a becco stretto utilizzata per l'estrazione.
Le eccellenze agro-alimentari della Sardegna conquistano il gusto dei finlandesi. In meno di un anno, la Regione è riuscita a favorire la vendita nelle grandi catene commerciali di prodotti come il pecorino romano dop, il pecorino sardo dop, il pane carasau, l'olio extravergine di Sardegna dop, la pasta, fino a questo momento assenti nel Paese scandinavo. "Operazione questa - ha spiegato l'assessore dell'Agricoltura Andrea Prato - che rientra nella strategia della giunta Cappellacci di valorizzazione e promozione delle filiere produttive e di penetrazione in nuovi mercati ricchi e del Nord Europa. Oggi più che in passato c'è l'esigenza di creare Pil agricolo e di aggregare l'offerta per arrivare in mercati nuovi e dove c'è molta richiesta di alimenti di qualità e, soprattutto, buoni". Nel pomeriggio l'assessore, accompagnato dal presidente della Sfirs Antonio Tilocca, ha visitato a Helsinki alcuni grandi supermercati della catena Kesko, dove sono presenti (ora in 120 punti vendita) diversi prodotti simbolo dell'agro-alimentare della Sardegna. All'interno di un punto vendita, è stato allestito inoltre uno spazio di degustazione che ha richiamato numerosi clienti, conquistati dai sapori dell'isola. "Un Paese come
la Finlandia, dove in pochissimo tempo siamo riusciti a portare diverse nostre eccellenze grazie anche al lavoro instancabile di Antonio Zucca, vero 'ambasciatore' che nella capitale si occupa di distribuzione - ha dichiarato ancora l'assessore - rientra alla perfezione nel disegno che questa Giunta ha di promuovere e valorizzare l'agroalimentare isolano e di conseguenza il turismo sardo. Perché i nostri sapori portano con sé il clima mite di un'isola che può attrarre ancora tanti turisti. La Finlandia, come la Russia, il Nord Europa e il Nord America sono piazze importanti e dove c'è un grande potenziale ancora inespresso per la vendita di prodotti come il pecorino romano che oggi, vista la crisi, può avere nuove chance commerciali. La Regione, assieme alla Sfirs, è a supporto di iniziative come questa che valorizzano, soprattutto in termini di vendite, il nostro comparto agro-alimentare".
E' stato prorogato di trenta giorni il termine per la presentazione delle istanze di indennita' a favore del settore della Pesca, stabilite dalla legge 33 del 1998 per le calamita' naturali.
La circolare con lo schema della domanda e le indicazioni per tempi e modalita' di presentazione delle istanze era stata pubblicata lo scorso 2 febbraio. I termini di presentazione sarebbero scaduti proprio oggi. Una nuova circolare e' stata emanata oggi dal dirigente generale del dipartimento regionale della Pesca, Gianmaria Sparma, per prorogare di trenta giorni i termini.
"E' la prima volta - spiega l'assessore regionale Titti Bufardeci - che si applica questa legge con la quale si introduce l'istituto delle calamita' naturali per la pesca, ed e' comprensibile concedere una maggiore disponibilita' di tempo, anche per fare in modo che tutte le risorse vengano impiegate, a maggior ragione in un momento come questo che vede il settore ittico regionale sotto pressione per la crisi economica".
Nonostante la pesante crisi generale che ha colpito tutti i principali settori economici, nel 2009 le cooperative agricole ed agroalimentari aderenti a Fedagri/Confcooperative dell’Emilia Romagna hanno mostrato una sostanziale tenuta. Le 512 imprese associate hanno infatti sviluppato un fatturato di 8,1 miliardi di euro, con una contrazione dell’1,9% sull’anno precedente ed un aumento di oltre il 26% rispetto all’ultimo quinquennio. Gli addetti hanno sfiorato le 18.000 unità con una crescita del 6% sul 2008 e del 18% rispetto al periodo 2004/2009; sempre in questo quinquennio i soci di Fedagri/Confcooperative Emilia Romagna sono diminuiti di quasi il 10% passando da 88.000 a circa 75.000 unità. Sono questi i dati principali emersi dall’Assemblea annuale della Federazione.
“A fronte della sostanziale tenuta delle imprese cooperative – ha affermato Giovanni Bettini, confermato alla presidenza di Fedagri/Confcooperative Emilia Romagna – non bisogna però dimenticare le difficoltà incontrate negli ultimi tempi dalle aziende agricole, anche socie di cooperative, nel fare reddito. Sono sotto gli occhi di tutti le notevoli fluttuazioni e gli aumenti dei costi dei fattori produttivi e l’altissima volatilità dei prezzi delle materie prime sui mercati internazionali che in molti casi non consentono alle aziende agricole di coprire nemmeno i costi di produzione”. “In questo contesto – ha proseguito Bettini – la cooperazione agroalimentare, con i propri uomini e le proprie strutture, vuole continuare a svolgere un ruolo di primaria importanza nella realtà produttiva emiliano-romagnola. Un ruolo testimoniato dalla rilevante percentuale di prodotto controllato, pari a circa il 50% dell’intera produzione regionale nel comparto dell’ortofrutta, ad oltre il 55% nel settore vitivinicolo e ad oltre il 60% nel settore lattiero caseario in particolare per quanto riguarda le produzioni Dop Parmigiano-Reggiano e Grana Padano. Primati decisamente importanti che dovranno essere mantenuti e ulteriormente rafforzati, attraverso politiche e strategie adeguate, per affrontare e vincere la sfida di un mercato globale sempre più aperto e competitivo”.
“A tale proposito – ha ricordato il presidente di Fedagri/Confcooperative Emilia Romagna – sarà indispensabile individuare o potenziare strumenti in grado di supportare adeguatamente il sistema produttivo. Innanzitutto, le risorse dovranno essere destinate alla crescita competitiva delle imprese agricole ed agroalimentari, poi a livello comunitario per le Organizzazioni dei produttori e i Consorzi di tutela dovranno essere definite modalità di programmazione cogente; inoltre, occorrerà potenziare le azioni più indicate per intervenire in modo efficace nelle situazioni di gravi crisi di mercato ed incentivare l’utilizzo di soluzioni assicurative per risarcire i danni provocati da calamità naturali ma anche per garantire un reddito alle aziende agricole colpite da crisi di mercato”. “Contemporaneamente – ha aggiunto Bettini – al fine di aumentare il potere contrattuale dei fornitori agroalimentari nei confronti della Grande Distribuzione Organizzata, sarà necessario definire in ambito europeo appositi codici di comportamento in grado di regolare gli aspetti contrattuali assicurando la pari dignità dei soggetti coinvolti con l’obiettivo di raggiungere una equa ridistribuzione del valore aggiunto”.
Intervenendo all’Assemblea regionale, il presidente nazionale di Fedagri, Maurizio Gardini, ha affermato che “in presenza di una crisi dell’agricoltura così pesante è ora di interrompere corse solitarie per battaglie che non sono strategiche per il futuro dell’agroalimentare. Le Organizzazioni agricole devono piuttosto riuscire a trovare una condivisione su alcune tematiche fondamentali per il futuro del settore. Solo presentando alcune semplici proposte comuni, saremo in grado di riuscire a dialogare in maniera efficace con le istituzioni nazionali ed europee”.
“Oggi – ha concluso Gardini – è finito il tempo delle analisi e abbiamo un solo vero problema che è il reddito dei produttori: l’agricoltura ha bisogno di risposte concrete che possono arrivare solo se riusciamo a adottare una strategia economica efficace”. Tra le questioni più urgenti sulle quali Gardini ha auspicato convergenza, il rapporto con la Grande distribuzione organizzata, la diminuzione della burocrazia, la competitività delle imprese sul mercato nazionale e internazionale, l’aggregazione dell’offerta, il problema del dimensionamento delle imprese, la reciprocità del sistema di regole tra i diversi paesi produttori extra UE.
La nona edizione delle Giornate Agricole Modenesi si concluderà venerdì 5 marzo prossimo, presso la Sala Panini della Camera di Commercio di Modena, con un tema spinoso e caratterizzato da interpretazioni anche contraddittorie. Il fabbricato rurale rappresenta infatti un “mezzo di produzione” per l’azienda agricola di oggi, o solo un valore patrimoniale cui alcune Pubbliche Amministrazioni guardano come fonte di entrate fiscali? Questi e altri gli interrogativi che Confagricoltura Modena intende sollevare ed affrontare nel corso del convegno, condividendo il desiderio di un ambiente rurale più sano, salubre e godibile per tutti; obiettivo tuttavia difficile da perseguire senza una politica che faciliti il recupero dei fabbricati dimessi, magari in altre aree.
“Alle inutili polemiche di questi giorni sul settore tabacchicolo e il presunto disinteresse mio e del Ministero, noi rispondiamo con la concretezza dei fatti e dell’operatività. L’11 marzo è convocata a Bruxelles una riunione per definire le misure agro-ambientali che riguarderanno la filiera del tabacco, a cui parteciperanno i massimi livelli tecnici del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e gli omologhi rappresentanti della Direzione generale agricoltura europea. Questo avviene grazie all’opera di sensibilizzazione che ho portato avanti presso la Commissione. Quanto al merito della riunione, confido che le misure possano essere sostenibili soprattutto sotto il profilo economico, in modo da poter garantire l’occupazione dei lavoratori del tabacco e la redditività della filiera.”
Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia in merito alle misure che il Ministero, di concerto con l’Ue, sta predisponendo per il settore tabacchicolo.
Il Dipartimento agricoltura comunica che la Giunta regionale della Basilicata ha approvato i bandi per le misure 214 (Azione 2), 211 (Annualita' 2010) e 125 (Azione 1 e 4) del Programma di sviluppo rurale. La misura 214 sui pagamenti agro-ambientali riguarda, l'introduzione o il mantenimento dell'agricoltura biologica. La localizzazione e' su tutto il territorio regionale ma con priorita' per le zone esposte ai rischi di desertificazione ed erosione, nelle zone Zvn e nelle aree Natura 2000 a scopo di tutela ambientale. I beneficiari sono imprenditori agricoli singoli associati che conducono aziende che dimostrano legittimo possesso e libera disponibilita' dei terreni oggetto dell'impegno. Le aziende aderenti all'Azione devono adottare sull'intera Sau (Superficie agricola utilizzata) aziendale o all'intero allevamento animale,
metodologie produttive biologiche conformi a quanto stabilito dal Regolamento Ce 2092/921. Le colture interessate riguardano la seguente tipologia: vite, olivo, fruttiferi, cereali, foraggi e ortive in pieno campo. Per quanto attiene alla misura 211 su ''Indennita' compensative degli svantaggi naturali a favore degli agricoltori'' sostiene le aziende agricole ad orientamento produttivo zootecnico e richiede il rispetto delle norme della condizionalita' di cui al Reg. 1782/03. I criteri di selezione riguardano le aziende
maggiormente estensive (rapporto Uba/ha di superficie foraggera), l'indice di spopolamento del comune e le aziende inserite in aree ad alta valenza naturalistica. Gli aiuti sono erogati sotto forma di premio annuale per ettaro di superficie agricola utilizzata. Sulla misura 125 ''Infrastrutture connesse allo sviluppo e all'adeguamento dell'agricoltura e della silvicoltura'' sono previsti due bandi. Il primo riguarda investimenti di adeguamento della infrastrutturazione irrigua e la realizzazione di acquedotti rurali, non sono previsti interventi di mera manutenzione ordinaria. Nel secondo bando sono previsti interventi di
adeguamento della rete viaria rurale pubblica e precisamente sistemazioni, miglioramento e messa in sicurezza di strade interpoderali sia ad uso collettivo sia di reti viarie a responsabilita' comunale a beneficio di aziende agricole e forestali. Non sono ammessi interventi di manutenzione ordinaria.
Menu di qualità senza rinunciare a un buon bicchiere di vino nelle mense universitarie francesi, che potranno guadagnarsi anche le 'stelle' come normali ristoranti. Ma anche cene di alta cucina nei residence degli studenti, con animazione, musica e nessun divieto per le bevande alcoliche. E, per chi decide di mangiare altrove, piccoli negozi per buongustai vicino alle facoltà, che permettono di acquistare quanto serve per un pasto di elevata qualità a 5 euro, fino alle 22.
E' la "rivoluzione" delle mense universitarie francesi descritta in un documento presentato al ministro dell'Istruzione e della ricerca Valerie Pecresse per migliorare la ristorazione negli atenei. Il piano, messo a punto da un dirigente universitario Jean-Robert Pitte (già presidente dell'Università Paris IV) e da Jean-Pierre Coffe, guru d'oltralpe della buona cucina, punta a "educare gli studenti a mangiare" ma anche a "bere sano". Un compito difficile per il quale gli esperti propongono di 'premiare' gli chef delle mense che cucinano meglio e che propongono menu variati utilizzando soprattutto prodotti freschi, insalate speciali, pesce, zuppe calde e fredde.
Gli esperti, inoltre propongono anche di utilizzare materie prime nazionali e preferire per gli acquisti i fornitori locali e i prodotti del territorio.
Una convenzione fra Cia Toscana e Cassa di Risparmio di San Miniato è stata siglata oggi a San Miniato, in provincia di Pisa, presso la sede della banca, con l'obiettivo di offrire nuovi servizi ed opportunità di credito in agricoltura alle aziende agricole della regione, in un momento di crisi per il settore.
''Lo sviluppo economico dell'impresa agricola, sottolinea la Cia Toscana, passa infatti anche attraverso un moderno servizio di consulenza al credito con la messa a disposizione degli imprenditori di uno strumento per la garanzia riguardo alle operazioni di investimento per lo sviluppo e la riorganizzazione dei fattori dell'impresa''.
Una convenzione, fra Cia e Cassa di Risparmio di San Miniato, che consolida e sviluppa un rapporto che ha già dato buoni risultati all'economia agricola del territorio. Per questo la Confederazione italiana agricoltori ha promosso Agriconfidi, un Consorzio di garanzia fidi che può operare in Toscana e su tutto il territorio nazionale.
La Regione Piemonte ha liquidato tutti i contributi per il risarcimento danni causati da fauna selvatica, disponendo il versamento della somma complessiva di 1,3 milioni di euro a favore di Atc (Ambiti territoriali di caccia), Ca (Comprensori alpini) e Province, che potranno così provvedere alla liquidazione dei danni agli agricoltori.
La somma comprende i danni documentati alle colture, causati da tutte le specie di fauna selvatica, ivi compresi gli ungulati e il cinghiale, sino al 2009. La norma prevede infatti che la Regione, tramite Arpea (l'organismo pagatore regionale) liquidi i danni ad Atc, Ca e Province anche sotto forma di anticipo per l'anno appena trascorso e che si proceda in seguito a una compensazione sulla base dei dati definitivi reali. L'andamento climatico particolarmente rigido dell'inverno 2008/2009 fa prevedere, in base alle ultime rilevazioni, che i danni da cinghiale siano in netta diminuzione.
L'importo totale di 1.330 milioni di euro si riferisce in gran parte a risarcimento danni (1,161 milioni) e in parte minore a interventi in materia faunistico-venatoria realizzati dalle Province, tra i quali attività di vigilanza, attrezzature per le guardie venatorie volontarie, gestione delle oasi, centri di recupero carcasse degli animali selvatici.
A parte qualche singolo caso ancora da definire, in questo modo la Regione ha messo a disposizione degli enti territoriali tutte le risorse necessarie per liquidare i danni e per chiudere le situazioni pregresse.
Per l'alto contenuto scientifico rappresenta una pietra miliare nello studio dell'avifauna umbra, considerando la capacità degli uccelli di fungere da indicatori biologici''. Lo ha detto il direttore dell'assessorato all'Agricoltura e foreste della Regione Umbria, Ernesta Maria Ranieri, a proposito dell'indagine dell'Osservatorio faunistico regionale, pubblicata nel volume ''Monitoraggio dell'avifauna umbra (2000-2005)'', numero speciale della collana ''I quaderni dell'osservatorio'' e presentata il 3 marzo a Perugia.
"L'intero progetto, ha aggiunto Ranieri, fornisce un fondamentale mezzo di indagine e di verifica della salute degli habitat e consente di valutare l'evoluzione del livello di biodiversità".
Secondo i dati forniti dalle 1690 stazioni di osservazione-ascolto distribuite su tutto il territorio umbro, quaglia, cuculo, upupa, scricciolo e pettirosso, ma anche beccamoschino, torcicollo, strillozzo, fiorrancino e piro piro boschereccio sono alcuni dei nomi, più o meno
noti, delle 121 specie di volatili in inverno e 151 in primavera (72 delle quali da considerarsi comuni in Umbria).
Le categorie ornitiche sono state studiate partendo da categorie ambientali di riferimento, individuate sulla base della Carta geobotanica della Rete ecologica regionale. Per ognuna di esse è stata studiata la composizione dell'avifauna e sono stati ricavati i parametri caratteristici del popolamento: ricchezza media di specie, valori di dominanza, diversità, indice di rarità. In base alle tendenze demografiche analizzate, nella stagione riproduttiva 19 specie (28,4%) risultano in aumento, 28 (41,8%) risultano in diminuzione, 15 (22,4%) hanno andamento non certo, 5 (7,5%) sono stabili. Nella stagione invernale 22 specie (40,7%) risultano in aumento, 5 (9,3%) appaiono in diminuzione, 20 (37%) hanno andamento non certo, 7 (13%) sono stabili.
Dopo il divieto posto anche in Germania nell'aprile scorso, si sono ridotti a soli sei, su 27, i Paesi europei dove si coltivano organismi geneticamente modificati (ogm) con un drastico crollo del 12 per cento delle semine che ha interessato tutti i paesi interessati (Spagna, Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia), tranne la Polonia che ha mantenuto la stessa superficie coltivata, mentre solo per il Portogallo è aumentata. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti dopo la fine della moratoria Ue con il via libera alla prima patata transgenica e l'annuncio della Commissione europea di presentare entro l'estate una proposta per far decidere liberamente ai singoli Stati membri se coltivare o meno ogm sul proprio territorio, invertendo l'attuale quadro normativo. Dall'analisi del rapporto annuale 2009 dell' International service for the acquisition of agri-biotech applications (Isaaa) emerge che, sottolinea la Coldiretti, la coltivazione ogm in Europa interessa solo sei Paesi e riguarda solo il mais bt geneticamente modificato, la cui la superficie coltivata nel 2009 si è drasticamente ridotta da 107719 ettari a 94750 ettari, pari a molto meno dello 0,001 per cento della superficie totale di 160 milioni di ettari coltivati in Europa.
Per quanto riguarda la patata "Amflora", fortemente contrastata a livello internazionale, va registrato per ultimo lo stop dell'ottobre 2009 del Sud Africa che ne ha bloccato l'introduzione in commercio, sostenendo che la tecnologia non mostra vantaggi significativi per i produttori e incontra forti resistenze nei consumatori.
In tre lezioni il lunedì a partire dall’8 marzo per imparare a riconoscere, a ricercare e a utilizzare le erbe alimentari selvatiche. Il corso organizzato e condotto da Nuova Micologia – Associazione di Studi Micologici – Onlus si terrà presso il Circolo della Motorizzazione Civile, Viale Castrense n. 45, Roma (possibilità di parcheggio interno).
Il corso è finalizzato al riconoscimento delle più comuni erbe selvatiche tradizionalmente utilizzate per usi alimentari nella nostra regione e si concluderà con un’escursione, prevista per il 17 aprile, nel parco di Decima Malafede con illustrazione dal vivo delle erbe alimentari.
La Commissione europea ha deciso, oggi a Bruxelles, con procedura scritta, l'autorizzazione alla coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora, prodotta dalla multinazionale Basf. La decisione mette fine all'embargo sulle nuove colture Ogm, che resisteva nell'Ue dall'ottobre del 1998. La patata Amflora, modificata in modo da avere un maggior contenuto di amido, è stata a lungo al centro di una controversia fra l'Efsa (autorità Ue di sicurezza alimentare), con sede a Parma, che ha dato il suo via libera 'tecnico', e le due autorità sanitarie, europea e mondiale, l'Emea (agenzia Ue del farmaco) e l'Oms. La controversia riguardava la presenza, nell'Ogm, di un gene 'marker' che conferisce resistenza a un antibiotico importante per la salute umana. L'Efsa ha dato il suo via libera nonostante il fatto che la direttiva Ue 2001/18, relativa al rilascio deliberato di Ogm nell'ambiente, proibisca espressamente l'autorizzazione per gli Ogm contenenti geni di resistenza ad antibiotici importanti per la salute umana. A più riprese, negli anni scorsi, la Commissione aveva cercato di ottenere il sostegno degli Stati membri nel comitato di regolamentazione degli Ogm e in Consiglio Ue, senza mai ottenere la maggioranza richiesta per l'autorizzazione alla coltura. Le norme Ue, tuttavia, danno all'Esecutivo comunitario il potere di assumere da solo la decisione sull'autorizzazione, se non si esprime contro almeno la maggioranza qualificata degli Stati membri. Dopo che il precedente commissario all'Ambiente, Staros Dimas, aveva bloccato la proposta, il suo successore, il maltese John
Dalli, ha creduto bene di marcare con questa decisione il suo primo atto pubblico, che spiegherà durante una conferenza stampa oggi a Bruxelles. Oltre alla patata Amflora, che è stata autorizzata per la coltura e per l'alimentazione degli animali, sono state approvate anche altri tre nuove varietà di mais Ogm, tutte destinate all'importazione e la commercializzazione per l'alimentazione degli animali.
In agricoltura si può andare "oltre la chimica"? Le amministrazione comunali di Pieve di Soligo, Farra di Soligo, Sernaglia della Battaglia, Moriago della Battaglia, Vidor, San Pietro di Feletto e
Refrontolo, insieme a Legambiente, sotto l'egida di PaesAgire, hanno intrapreso un percorso di riflessione comune sull'uso di fitofarmaci e agrofarmaci nelle produzioni agricole per fare chiarezza, sulla base di evidenze scientifiche, sugli effettivi benefici per le colture e, soprattutto, sui possibili rischi per la salute umana e animale e per l'ambiente. Il percorso, avviato nell'autunno scorso, ha una meta precisa: un regolamento comune sull'uso dei fitofarmaci e degli agrofarmaci per tutti i 15 Comuni del Prosecco Docgs e per quanti vorranno adottarlo. Nell'ambito di tale percorso, questo mese, le sette amministrazioni comunali, insieme a Legambiente, con la collaborazione della Regione Veneto e il contributo del Consorzio Bim Piave, hanno organizzato tre seminari di approfondimento sul tema, aperti agli operatori agricoli e alla cittadinanza, che saranno presentati nel corso della conferenza stampa.
L'agroalimentare siciliano si prepara ad aggredire il mercato statunitense. Grazie a un accordo di
collaborazione con l'Ice, l'Istituto per il commercio estero, l'assessorato per le Risorse agricole e alimentari della Regione siciliana organizza una partecipazione collettiva dell'agroalimentare
made in Sicily per il prossimo 'Summer Fancy Food' di New York, in programma dal 27 al 29 giugno di quest'anno. La manifestazione fieristica rappresenta una delle maggiori occasioni di scambio
commerciale internazionale per il settore agroalimentare. La fiera vanta una presenza annuale circa 24.000 visitatori, ospita 2.500 espositori, rappresenta 81 Paesi e consente un'esposizione di 250.000 prodotti (conserve, formaggi, spezie, prodotti naturali e da agricoltura biologica, etc). Le domande di
adesione dovranno pervenire via e-mail entro e non oltre il 20 marzo 2010 all'indirizzo: agri1.promozione@regione.sicilia.it. La partecipazione all'evento comporta una quota di compartecipazione aziendale pari a 1.500 euro. Nel selezionare le domande di adesione verra' data priorita' a consorzi di tutela, di valorizzazione e commercializzazione.
Le superfici agricole consacrate alle coltivazioni biologiche in Europa sono aumentate del 21% dal 2005 al 2008, quando erano pari a 7,8 milioni di ettari. E' quanto risulta da dati diffusi il primo marzo a Bruxelles da Eurostat. In testa alla classifica degli Stati Ue che dedicano più terreno all'agricoltura biologica c'è la Spagna con 1,3 milioni di ettari, seguita dall'Italia con 1 milioni, dalla Germania con 0,9 milioni, dal Regno Unito (0,7 milioni) e dalla Francia (0,6 milioni). Quanto alla percentuale delle superfici agricole destinate al biologico, nel 2007 ammontavano al 4,1% del totale in Europa, con percentuali più alte in Austria (15,7%), Svezia (9,9%) e Italia (8,9%).
Le aziende agricole toscane potranno ospitare presto agriasili e centri diurni per anziani e disabili. Svolgendo così anche un ruolo sociale importante.
Lo prevede la legge sulla multifunzionalità del 2001, destinata a valorizzare il mondo agricolo, con possibilità di nuove opportunità per le aziende agricole anche della Toscana.
Prospettive che saranno presentate durante un incontro, dal titolo ’Diversificazione dei servizi in agricoltura’, promosso dalla Coldiretti di Firenze-Prato
il prossimo 2 marzo (dalle 15 alle 17), nella sede provinciale della Coldiretti di Via Demidoff.
Sulla scia di strutture già attive in Olanda, Belgio, Paesi Scandinavi, Coldiretti propone dunque che le imprese agricole possano affiancare alla loro attività tradizionale di produzione di beni alimentari anche una serie di servizi utili per la vita quotidiana e sussidiari rispetto alla pubblica amministrazione.
Si tratta di comuni rurali, in aree spesso disagiate, dove l’agricoltura svolge già attività di presidio del territorio e può sviluppare attività vicino alle esigenze delle comunità locali, offrendo nuovi servizi per rispondere alla domanda della società rurale in modo innovativo.
La Coldiretti sottolinea come nel futuro le aziende agricole oltre a coltivazioni, prodotti tipici, filiera corta e allevamento, potranno ricoprire un ruolo
sociale importante, andando ad assicurare, specialmente nei territori
periferici e nelle zone di montagna, prestazioni che altrimenti non
potrebbero essere erogate come i servizi alla persona per bambini, nonni e disabili.
Si invia il programma del Workshop, organizzato dalla Rete Rurale Nazionale, Task Force Buone Prassi&Innovazioni, che si terrà a Roma il 4 marzo sul tema "I processi di trasferimento delle buone prassi: Esperienze e risultati a confronto".
La giornata di lavoro vede il convolgimento di istituzioni internazionali, come la Rete Rurale Europea, INTERACT, RURAL-ACT e la Rete Rurale Svedese, e nazionali, come il Ministero del Lavoro, il Formez e il coordinamento di Agenda 21 Locale.
Il Workshop ha lo scopo di avviare un confronto e uno scambio su iniziative e attività per migliorare l'attuazione delle politiche di sviluppo rurale.
Per partecipare al Workshop è necessario inviare scheda di adesione allegata entro il 26 febbraio.
La Commissione europea ha approvato stamattina lo stanziamento immediato di 3 milioni di euro di
aiuti per fare fronte alla situazione d'emergenza verificatasi in Cile dopo il terremoto. I fondi sono gestiti da Echo, il dipartimento della Commissione Ue che si occupa specificatamente degli aiuti umanitari e della protezione civile. "Come atto di solidarieta' con il popolo cileno mettiamo immediatamente a disposizione 3 milioni di euro per le organizzazioni operative sul posto, in modo che possano procedere piu' velocemente nei primi e piu' critici gironi dopo il terremoto", ha dichiarato la commissaria agli aiuti umanitari Kristalina Georgieva.
Si è chiusa dopo nove giorni la quarta edizione di Big Blu - Roma Sea Expo, il Salone della Nautica e del Mare di Roma. Oltre 140.000 visitatori, 90.000 mq di spazio espositivo suddiviso in cinque aree:
Boat Show, GommoShow, Sistema Mare, Pelagos e World Fishing, il salone tutto dedicato agli appassionati di pesca sportiva. Ottocento le barche esposte, fra cui numerose anteprime mondiali, 600 espositori, oltre 400 giornalisti accreditati e un ricco calendario di convegni realizzato con la collaborazione del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, con la prima
edizione del "Forum Sistema Mare". Grande successo anche della vela: oltre mille bambini arrivati dalle scuole di tutto il Lazio hanno provato l'emozione di timonare piccole derive nella vasca allestita con enormi ventilatori, sotto la guida degli istruttori della Federazione italiana vela.
Da oggi riparte, per il settimo anno consecutivo, il progetto ''Il Paese di Vattelapesca'' organizzato
dall'assessorato all'Agricoltura, caccia e pesca della Provincia di Milano, in collaborazione con i volontari della Fipsas. La manifestazione e' rivolta agli alunni delle scuole dell'obbligo della
provincia di Milano. Ogni lunedi' e giovedi', fino al termine dell'anno scolastico, circa 50 alunni verranno accolti presso le strutture dell'area del laghetto delle Vergini dell'Idroscalo, per avventurarsi alla scoperta di flora e fauna subacquee. Grazie all'assistenza e all'esperienza degli istruttori volontari della Fipsas, i giovani aspiranti pescatori avranno la possibilita' di cimentarsi nella pesca nel bacino dell'Idroscalo. Al termine della visita, ogni partecipante ricevera' l'attestato di cittadinanza del ''Paese di Vattelapesca'' e il ''Corredo del giovane alieuta''.
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